Jovanotti a Repubblica delle idee Bologna 2018

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Jovanotti a Repubblica delle idee Bologna 2018

10 giugno

 

                           Jovanotti a Repubblica delle idee Bologna 2018

 

Fermati all’Hotel Verdemilia, Hotel 3 stelle di Anzola dell’Emilia, per vedere dal vivo Jovanotti a Repubblica delle idee Bologna 2018.

L’incontro si terrà il 10 giugno 2018 a Bologna in centro città.

L’Hotel Verdemilia è facilmente raggiungibile grazie alla comoda tangenziale uscita Borgo Panigale.

 

 

L’EVENTO

 

Per i fan , l’appuntamento di domenica 10 giugno di domenica 10 giugno (ore 21) è senza dubbio tra i più attesi della Repubblica delle Idee.

Sul palco per un incontro su musica, nuove generazioni e futuro ci sarà Jovanotti con il direttore Mario Calabresi.

Luci, parole, l’ombelico del mondo e il pensar positivo, il deejay tra le nuvole e l’incanto dell’affabulazione ritmica: Jovanotti è tutto questo e altro ancora.

A vederlo in concerto sembra un pezzo di Italia buona, moderna e fantasiosa.

Di questi tempi suona come una messinscena dell’utopia, un abbaglio dei sensi.

Ma ci siamo mai fermati a pensare alla macchina che c’è dietro uno spettacolo del genere?

Politica ed economia hanno mai davvero guardato nelle officine degli artisti?

Molto probabilmente no, ed è un peccato perché dietro la potenza di un concerto, c’è spesso il disegno di un’azienda che funziona perfettamente.

“La cura delle cose è importante perché la rivoluzione è fare le cose bene, con cura”, racconta Jovanotti, che a tutto pensava nella sua vita, tranne che diventare un modello produttivo.

C’è molto da imparare dal lavoro degli artisti e fuori dal nostro Paese l’hanno capito da molto tempo.

La regina d’Inghilterra già negli anni Sessanta non si vergognava di inchinarsi di fronte a quattro ragazzi di Liverpool che avevano così brillantemente contribuito alla bilancia dei pagamenti del Paese.

Un presidente del Brasile affermò nel suo discorso d’investitura che la visione del mondo da seguire era quella di Caetano Veloso.

Obama si è fatto ritrarre volentieri a fianco di Bruce Springsteen.

Difficile immaginare i nostri emeriti rappresentanti istituzionali che si confrontano con uno come Lorenzo Jovanotti.

Eppure il suo lavoro dovrebbe essere un esempio, un modello virtuoso, la sua officina è un’azienda che ha creato dal nulla un consumo culturale e lo soddisfa con grande profitto.

Inoltre, guadagna e fa lavorare un sacco di gente, producendo arte e comunicazione, un laboratorio per nuove tecnologie.

Manon solo questo, quando realizza un disco, o costruisce un tour, Jovanotti coinvolge decine di collaboratori.

La sua è per definizione un’arte multimediale, e tutti sono chiamati a dare il meglio di sé per contribuire a un progetto corale.

Ma dietro ci sono numeri che possono aiutarci a capire di cosa parliamo.

Solo riferendoci al tour in corso, parliamo di 600mila spettatori coinvolti,  con lui viaggiano circa 120 persone.

E altre 100 vengono coinvolte localmente, a ogni tappa, c’è un indotto che va dal merchandising alla comunicazione, ai manifesti, al cibo, ai trasporti.

Un tour del genere muove una massa di denaro pari a qualcosa come 25 milioni di euro, e ci riferiamo solo a una parte, del lavoro dell’azienda Jovanotti.

Ovviamente tutto questo vale per molti dei più acclamati eroi della musica, ma di sicuro l’officina di Jovanotti va presa come esempio perché è la più evoluta,.

Quella che dimostra come si possa puntare all’eccellenza tecnica, in ogni aspetto del lavoro, e farne un profitto, una grande risorsa per il nostro Paese.